Evento 22 Novembre 2022 Laura Boella

Dopo la pandemia il bisogno di incontrarci di nuovo e stare insieme è forte. Ma nel momento in cui abbiamo preso coscienza della natura relazionale della realtà, ci troviamo di fronte ad un ostacolo: sperimentiamo una diffusa incapacità di “sentire” l’altro.

Che cos’è questo sentire?

Il gruppo di studenti che ha condotto la ricerca in preparazione all’incontro si esprime così.
“Ci siamo interrogati sul significato di questo ‘sentire’ che viene chiamato empatia. Abbiamo notato che fin dalla scuola dell’infanzia, siamo portati ad effettuare una classificazione delle emozioni, necessaria per definirle e riconoscerle. Ma l’empatia, nonostante sia una componente intrinseca della natura umana, risulta ancora un termine poco conosciuto da molti.
La nostra tesi è stata confermata da un’indagine condotta all’interno della nostra rete di relazioni, in famiglia e tra coetanei. Molti, infatti, ci hanno detto di aver sentito parlare di empatia ma di non essere in grado di darne una definizione precisa.
L’incontro con Laura Boella pensiamo possa essere un’occasione per approfondire, conoscere, sensibilizzare e sintonizzarci con la grandezza e al tempo stesso la fragilità della natura umana.”

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Laura Boella, filosofa, accademica e traduttrice italiana, professore di filosofia morale

all’Università degli Studi di Milano, ha studiato a lungo il tema delle relazioni intersoggettive e dei sentimenti di simpatia, empatia e compassione.

 

L’empatia non è un sentimento di simpatia o di compassione.

Non produce somiglianze o sintonie, ma movimenti imprevisti e diversificati verso i nuovi pensieri e desideri generati dall’incontro fra due esseri umani. La diversa qualità delle relazioni porta in primo piano modalità dell’esperienza empatica, come l’empatia senza simpatia e l’empatia negativa, rimaste fin qui ai margini della riflessione.

Esse rappresentano una chiave essenziale per mettere a fuoco e definire il ruolo dell’empatia in contesti più ampi di genere narrativo, culturale e istituzionale, quali l’immaginazione letteraria e l’attività giudiziaria.