Chi siamo

Urbanamente richiama un modo di stare nella città civilmente, di pensare alla città e per la città in quanto cittadini. Se la città è luogo della vita sociale, l’essere cittadino non può che significare la relazione tra le persone che vi abitano, le loro diversità, le loro convinzioni. Trovare la forza di confrontarsi apertamente non è semplice ma è necessario. Che cosa significa essere cittadini dopo l’irrompere del Covid 19?

Abbiamo bisogno di immaginare un nuovo paesaggio, una nuova città, una nuova società, una nuova economia; un diverso linguaggio che passa per la capacità di pensare nuove relazioni che sappiano ospitare un’ecologia della mente prima che delle cose.

Il nucleo originario di UrbanaMente, la città che pensa“, prende forma dal desiderio di aprire un dialogo su temi sociali e di cultura politica in un tempo i cui l’informazione sta assumendo una posizione centrale quale risorsa capace di condizionare, sviluppare e fra crescere la ricchezza culturale. In una prima fase l’associazione si interessa al linguaggio, all’immagine e al suo valore simbolico. Collabora poi al “Programma Magenta Cultura” organizzato dall’Amministrazione Comunale e cura il ciclo di lezioni magistrali di filosofia, dando inizio ad un progetto di indagine sulle parole costitutive dell’umano che, nel corso della trasformazione culturale e sociale, sono cadute in disuso o hanno smarrito significato e senso: padre, parola, libertà, guardare-vedere sono un esempio.

Raggiunta un’autonomia progettuale, l’associazione elabora un proprio programma che estende ad altre discipline del sapere, coinvolge attivamente le scuole del territorio, docenti, studenti di istituti superiori e universitari che rispondono alle proposte culturali presentando i relatori, scrivendo articoli, curando di anno in anno la pubblicazione di un “Taccuino Filosofico” che raccoglie la sintesi delle lezioni magistrali.

La riflessione filosofica prosegue con lo studio di altre parole: desiderio, tempo, Io, polis.

Ci incontriamo in una libreria, dove la parola scritta regna. Ma il nostro lavoro di confronto e progettazione parte dall’esperienza quotidiana e dalle questioni etiche che questo nostro tempo pone con urgenza.

La filosofia, che evolve con l’evolvere dell’umanità, guida l’analisi dei problemi; perché non c’è filosofia senza problema. Ciò che chiamiamo progresso o necessità pone continuamente domande di senso e scelte che richiedono spirito critico. L’ambiente che abitiamo è costantemente modificato dalle nostre stesse invenzioni, creazioni e produzioni che trasformano anche il nostro modo di pensare ed interagire. Se di un “nuovo progetto umano” abbiamo bisogno, per questo millennio, le domande filosofiche sono necessarie per dare forma, significato e senso alla difficile impresa che abbiamo davanti.

vedi profilo dettagliato e attività svolte dall’associazione

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