Chi siamo

Urbanamente richiama un modo di stare nella città civilmente, di pensare alla città e per la città in quanto cittadini. Se la città è luogo della vita sociale, l’essere cittadino non può che significare la relazione tra le persone che vi abitano, le loro diversità, le loro convinzioni. Trovare la forza di confrontarsi apertamente non è semplice ma è necessario. 

Che cosa significa essere cittadini dopo l’irrompere della pandemia da Covid 19?

Abbiamo bisogno di immaginare un nuovo paesaggio, una nuova città, una nuova società, una nuova economia; serve un diverso linguaggio e la capacità di pensare relazioni che sappiano ospitare un’ecologia della mente prima che delle cose.

2010. Il nucleo originario di UrbanaMente, “la città che pensa“, prende forma con il desiderio di aprire un dialogo su temi sociali e di cultura politica in un tempo in cui l’informazione diviene centrale: è risorsa per sviluppare e far crescere la ricchezza culturale e strumento di condizionamento delle opinioni. L’associazione si interessa al linguaggio, all’immagine e al suo valore simbolico. Collabora al “Programma Magenta Cultura” promosso dall’Amministrazione Comunale e cura il ciclo di lezioni magistrali di filosofia, dando inizio ad una riflessione su parole costitutive dell’umano che, nel corso della trasformazione culturale e sociale, hanno perduto senso o si sono trasformate: padre, parola, libertà, guardare-vedere. 

La nostra sede è una libreria, dove la parola scritta regna. Il nostro lavoro di confronto e progettazione parte però dall’esperienza quotidiana di ciascuno dei soci e dalle questioni etiche che questo nostro tempo pone con urgenza.

2017. L’associazione propone un proprio programma che estende ad altre discipline del sapere, coinvolge attivamente le scuole del territorio, docenti, studenti di istituti superiori e universitari che vengono coinvolti nelle proposte culturali introducendo i relatori, scrivendo articoli, curando di anno in anno la pubblicazione del “Taccuino Filosofico” che raccoglie la sintesi delle lezioni magistrali. La riflessione filosofica prosegue sulle parole: desiderio, tempo, Io, polis.

Con l’esplosione della pandemia le conferenze dal vivo vengono sospese ma UrbanaMente continua il programma su piattaforme digitali. 

2020. L’esperienza delle conferenze “a distanza” inaugura un cambio di direzione.  Cambiando la forma della comunicazione cambiano anche il linguaggio e il messaggio. Il filosofo entra in dialogo con l’ascoltatore parlando dal suo studio di lavoro: la filosofia entra nella dimensione privata delle nostre case e abbandona la sua aura accademica. Si fa linguaggio domestico, alla portata dei problemi della quotidianità, evolve con l’evolvere del mezzo tecnico guidando l’analisi dei nostri problemi: perché non c’è filosofia senza problema. 

Se la tecnologia digitale sta modificando l’umano, la filosofia ci dà una mano per guidare la transizione. 

“Ciò che chiamiamo progresso o necessità pone continuamente domande di senso e scelte che richiedono spirito critico. L’ambiente che abitiamo è costantemente modificato dalle nostre stesse invenzioni, creazioni e produzioni che trasformano anche il nostro modo di pensare e interagire. Se di un “nuovo progetto umano” abbiamo bisogno, per questo millennio, le domande filosofiche sono necessarie per dare forma, significato e senso alla difficile impresa che abbiamo davanti.”

vedi profilo dettagliato e attività svolte dall’associazione

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